e i palmipedon neppur

frammenti di notti, di sogni, di me.
giovedì, 09 luglio 2009

Sturm und drang

Certe volte, ed in certi momenti, essere una persona civile non fa affatto bene alla salute.

Ieri avrei voluto prendere a calci qualcosa, avrei voluto sfogare una quantità di violenza repressa che non immaginavo nemmeno potesse abitare in me.

Quando tutto quello in cui credi comincia a venire meno, forse è in questo momento che viene fuori la natura. E non intendo la realtà della persona, senza la cortina di falsità e pregiudizi che l’arricchisce quotidianamente. Intendo la vera natura, quella che abbiamo dimenticato nei secoli, quella che viene dalla pancia, non da cuore o mente.

Credi di essere un'artista e scopri di non riuscire a vivere come tale; credi di avere un nocciolo affettivo che, a guardarlo bene, era solo un sassolino di mere, che la marea ha già riportato con sè; credevi nella sincerità, nell'amicizia, nella propria dialettica e nel proprio talento... dov'è tutto ciò?


A rifletterci, mi viene da pensare solo una cosa: il romanticismo è stato dannoso al pari (se non di più) di tutti i filoni che facevano dell’uomo un adepto della razionalità.


Ferrand, quanto avevi ragione quando mi dicevi

“ Vivi di pancia! E non ascoltare altro.”

Ma tu sei mai riuscito a farlo? Io, evidentemente, non ancora. Certo, non averlo fatto mi ha risparmiato un paio di fratture, ma solo questo.


g.
postato da: guiasogna alle ore 13:05 | link | commenti | commenti
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giovedì, 18 giugno 2009

Buona prima settimana di vita...


 


... che la vita ti sorrida


e che tu possa sorridere alla vita.


 


g.

postato da: guiasogna alle ore 23:11 | link | commenti | commenti
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martedì, 26 maggio 2009

Oh! Se solo mi fosse stato a potata di mano, nemmeno troppo vicino, quanto male gli avrei fatto.

Tutti abbiamo colpe, chi più e chi meno, ma tutti ne hanno. Anche lui.

E invece che fa? Si dichiara sempre pentito, si dichiara impossibilitato a venire meno ad un legame…

ah, come è nobile.

Solo che poi non riesce a rispettare il patto fatto con me.

Cos’è, dimmi: hai bisogno di sapere se ti penso? Hai bisogno di godere del fatto che c’è qualcuno da qualche parte che ancora subisce la tua influenza?

Cos’è maledetto, dimmelo!!!

Quanto egoismo sento che riversi su di me.

O forse hai bisogno di condividere il tuo senso di colpa?

La tua vita sta andando… fa che anche la mia possa riprendere a camminare.

 

Fino a quando ciò che mi verrà offerto in futuro non sarà migliore di ciò che mi è stato imposto in passato… ricorda.

 

Adieux

 

  g.
postato da: guiasogna alle ore 13:24 | link | commenti | commenti
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domenica, 17 maggio 2009

Vino rosso e sigarette...


a sentimental mood.



g.

postato da: guiasogna alle ore 22:54 | link | commenti (7) | commenti (7)
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domenica, 17 maggio 2009

Da "La voce a te dovuta".

XII


Non ho bisogno di tempo 

per sapere come sei:

conoscersi è luce improvvisa.

Chi ti potrà conoscere là dove taci

o nelle ore in cui tu taci?

Chi ti cerchi nella vita

che stai vivendo, non sa 

di te che allusioni,

pretesti in cui ti nascondi. [...] Io no. 

Ti ho conosciuto nella tempesta.

Ti ho conosciuto, improvvisa,

in quello squarcio brutale

di tenebra e luce,

dove si rivela il fondo

che sfugge al giorno e alla notte.

Ti ho visto, mi hai visto ed ora [...]

sei così anticamente mia

da tanto tempo ti conosco

che nel tuo amore chiudo gli occhi

e procedo senza errare,

alla cieca, senza chiedere nulla

a quella luce lenta e sicura...


XX


I giorni ed i baci

sono in errore:

non hanno termine dove dicono.

Ma per amare dobbiamo

imbarcarci su tutti

i progetti che passano,

senza chiedere nulla,

pieni, pieni di fede

nell'errore

di ieri, di oggi, di domani,

che non può mancare.


XXXIX

 Il tuo modo d'amare è lasciare che io ti ami.

Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. [...]

Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi

e mi hai amato: mai.

Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.

E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,

per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.

E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.

Non debba mai scoprire, con domande, con carezze,

quella solitudine immensa, d'amarti solo io.


XLVIII


(...) E mentre tu taci, ed è notte,

non so se luce, amore esistono.


LVII 

Dimmi perché quest'ansia 

di fare la possibile

se tu sai di essere quella

che non sarà mai?





"La voce a te dovuta" Pedro Salinas.





postato da: guiasogna alle ore 22:04 | link | commenti | commenti
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martedì, 05 maggio 2009






Ormai ero pronta per andare a letto, dopo l’ennesima giornata frenetica passata a cercare di vendere dei quadri d’avanguardia dai colori”sgargianti” – tradotto dal commerciantese significava insignificanti e pacchiani, ma almeno mi divertivano. Mi stavo asciugando il viso con un asciugamano caldo che avevo preso ad occhi chiusi dal termosifone sotto la finestra alla mia destra.


La consapevolezza degli spazi di casa propria, la confidenza che si può avere con quegli spazi è ciò che fa la differenza tra una casa in sub affitto e casa tua.


Avevo finito, potevo andare a letto. Feci come per spegnere le lucine che circondavano il grande specchio, ma qualcosa mi trattenne dal farlo. Io.


“E’ così pallido il mio volto? E così stanchi i miei occhi?” per un attimo ebbi la sensazione di essere un qualcun altro che guardava la me ritratta nello specchio. A dire il vero era una sensazione che avevo già provato in passato e in linea di massima non è piacevole, ma di certo utile a contemplare, a prendersi una pausa.


E la pausa arrivò. Mentre lasciavo il bagno e raggiungevo la camera da letto al buio, cominciavo a provare una forte sensazione di solitudine. Camminavo per casa a testa bassa, noncurante di poter inciampare in una delle mie scarpe buttate alla rinfusa o in un libro abbandonato da qualche parte sul mio sentiero. Entrai in camera e accesi la lampada accanto al letto.


“Ciotola…” chiamai il mio cane a voce alta “Vieni qui,Sali.” Non volevo stare sola quella notte, non mi andava.


Pensavo di poter ributtare indietro quella strana sensazione che mi appesantiva almeno per quella notte, cercavo di convincermi che ci avrei pensato il giorno seguente perché in fin dei conti “La notte è fatta per dormire.” Così decisi di spegnere la luce, tirare Ciotola a me e cerca di dormire.


Mai decisione fu meno saggia: i pensieri al buio s’ingrandiscono! Invece di contare le pecorelle nella mia mente passavano i nomi di Mira, Andre e Lo’, solo questi nomi, ma come un mantra non mi lasciavano tregua. Poi alla fine il pensiero si mise in moto.


Possibile che io avessi solo questi tre amici? Insomma: due più un trombamico. E tutti gli altri, cos’erano? Perché circumnavigavano la mia vita e poi… puf, svanivano?


Proprio in quei giorni Francesco aveva deciso di “sospendersi” da me, così di punto in bianco, senza dirmi nulla, senza un preavviso, una minaccia, nulla. Sembra che avessi frainteso il nostro rapporto. Eppure mi ero sempre vantata di riuscire a comprendere al volo le persone, adesso invece segnali a dire di Mira “così lampanti” non mi erano minimamente balzati agli occhi. Stavo perdendo colpi… e un amico.


“Ma forse c’è qualcosa nel mio comportamento che non va, forse sono troppo espansiva in prima battuta e chi mi sta davanti si immagina una realtà parallela che poi io smentisco alla fine.” Fu la prima cosa che pensai, ma poi passai al secondo livello di comprensione.


“Forse la verità è che ho paura di lasciare andare le persone perché sono un’insicura del cavolo!!! Forse la verità è che senza rendermene conto sono io che faccio innamorare le persone di me perché ho paura di rimanere sola, perché ho voglia di sentire qualcuno dalla mia parte, perché ho voglia di sentire qualcuno vicino!”.


Forse era questa la verità, molto più semplice di quanto potessi immaginare: ero egoista!

postato da: guiasogna alle ore 20:31 | link | commenti (6) | commenti (6)
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domenica, 26 aprile 2009

"Forse certe donne non sono fatte per essere domate...

Forse certe donne hanno bisogno di restare libere

finché non trovano qualcuno di altrettanto selvaggio con cui correre..."



Carrie Bradshaw, Sex and The City

postato da: guiasogna alle ore 21:52 | link | commenti | commenti
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martedì, 14 aprile 2009

La realtà

non è ciò che è,

ma esattamente ciò che sembra.



g.
postato da: guiasogna alle ore 12:50 | link | commenti | commenti
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domenica, 05 aprile 2009

Ti ho visto

e ho pianto.

E' tutto

così strano.



g.
postato da: guiasogna alle ore 23:15 | link | commenti | commenti
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venerdì, 03 aprile 2009

Quant'è diversa la realtà.



g.
postato da: guiasogna alle ore 21:25 | link | commenti | commenti
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Chi sono

Utente: guiasogna
una non più bambina quasi donna, alla scoperta di strane dimensioni fatte di emozioni forti, contatti e scontri. attraverso le strade della vita. accompagnata da virgilio- parole e beatrice- sogno. regalo lettere sistematiche a chi voglia farmi entrare nel suo mondo.

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